Le riprese immersive realizzate dalle troupe specializzate italiane si distinguono dalle soluzioni di Google per la grande flessibilità, che ne permette l’applicazione nei centri storici pedonali, all’interno di monumenti ed edifici, a bordo di imbarcazioni, lungo percorsi navali marittimi, fluviali, lacustri, su piste ciclabili e piste da sci.
Google finora ha sviluppato riprese dall’auto, un punto di vista non ideale per valorizzare i centri storici in buona parte chiusi alle auto delle città d’arte italiane ed europee, che infatti nell’applicazione di Mountain View appaiono piuttosto sacrificate e poco attraenti. Solo recentemente Google, per superare i limiti della sua tecnologia, ha spostato l’ingombrante attrezzatura fotografica dalla Google Car su un pesante triciclo, che comunque non può andare molto più in là di una City Car: basta un gradino e il triciclo si ferma. Nella prima metà del 2009 è ancora impossibile per Google salire nei vicoli dei Sassi di Matera, nelle grotte di Capri, sui campi da sci del Cervino, entrare tra gli affreschi di palazzo Tè a Mantova, dove invece si muovono liberamente le troupe di Visual Italy.





